teatro per l'infanzia e le nuove generazioni

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Laboratori





Per scuole dell’infanzia

L'ALBERO VANITOSO
narrazione+laboratorio interattivo

Per il Progetto “A come albero” della Provincia di Parma, Ilaria Gelmi ha realizzato questa proposta di spettacolo e laboratorio. L'attrice racconta la storia animando oggetti e suonando un organetto. La storia parte da un seme per raccontare la storia di un albero e della sua trasformazione. Alla fine del racconto dal seme alla fioritura, i bambini ripercorreranno il percorso della vita di un albero, come metafora del percorso della propria vita. Attraverso il gioco teatrale saranno i protagonisti di profonde e semplici improvvisazioni. Fin dall'inizio la proposta è stata pensata a scuola e per una sola classe, adesso la riproponiamo nel rispetto di tutte le norme anti-covid, con una durata totale di circa 80/90 minuti.



Per scuole primarie

L'ALBERO VANITOSO
narrazione+laboratorio interattivo

Per il Progetto “A come albero” della Provincia di Parma, Ilaria Gelmi ha realizzato questa proposta di spettacolo e laboratorio. L'attrice racconta la storia animando oggetti e suonando un organetto. La storia parte da un seme per raccontare la storia di un albero e della sua trasformazione. Alla fine del racconto dal seme alla fioritura, i bambini ripercorreranno il percorso della vita di un albero, come metafora del percorso della propria vita. Attraverso il gioco teatrale saranno i protagonisti di profonde e semplici improvvisazioni. Fin dall'inizio la proposta è stata pensata a scuola e per una sola classe, adesso la riproponiamo nel rispetto di tutte le norme anti-covid, con una durata totale di circa 80/90 minuti.



DALLA PAURA AL DESIDERIO
narrazione+laboratorio interattivo

Ilaria Gelmi ha realizzato questa proposta di spettacolo e laboratorio, intendendo affrontare con i bambini il tema delle paure attraverso vari giochi ed esperienze.
Il percorso inizia con la visione a scuola dello spettacolo “Vassilissa e la Baba Jaga” Il tema centrale del percorso è la crescita, intesa come ricerca della propria vocazione e dei propri desideri attraverso l’incontro con le paure. Utilizzando vari giochi ed esperienze i bambini, singolarmente e in gruppo, le potranno individuare.
Insieme ai bambini si andrà a scoprire che le paure vengono da lontano, che anche i genitori da piccoli avevano paura e che alle paure è importante dare un nome o un colore per decidere se giocarci insieme o mandarle via.
Numero incontri: 8 per ogni classe
Durata incontro: 120 minuti



A TAVOLA CON GUSTO!
laboratorio interattivo

Il momento del pasto è molto importante e spesso viene consumato in fretta, senza il tempo necessario per poterlo assaporare completamente. Nelle case, sovente con la televisione accesa, si è meno attenti a quello che si sta mangiando, al profumo che emana ciò che abbiamo nel piatto, perché parole e immagini della tv ci distraggono. Si sta perdendo la ritualità di quel momento, la calma nel gustarsi la pietanza, osservarne i colori. La Scuola è uno spazio di sperimentazione, di crescita, confronto, ritengo che sia un giusto luogo dove poter sperimentare e riappropriarsi di quel tempo in modo teatrale, scoprendo nuove parti di sé e chissà, poter poi “influenzare” i convivi familiari. Ilaria Gelmi ha realizzato questa proposta che vuole essere un'opportunità per approfondire l'importanza dei vari alimenti utilizzando la ritualità del teatro, la presenza, lo stare nel qui ed ora. Il percorso è composto da un momento di lavoro sul ritmo, lo spazio, lo sguardo, improvvisazioni fisiche, improvvisazioni sui cibi, piatti preferiti, e un momento di convivio in maniera teatrale, all’interno della classe. Attraverso il gioco teatrale creeremo un pranzo di gala (dove si parla a voce bassa, lentamente, con espressioni molto educate e con modi eleganti) e un pranzo al buio, bendati, dove l'olfatto e il gusto vengono accentuati. Queste sono le proposte di pranzi ma ascoltemo anche quelle dei bambini lasciando aperte le possibilità.
Numero incontri: 8 per ogni classe
Durata incontro: 120 minuti



GRIS GRIS
laboratorio di amuleti e trasformazioni

Un gris-gris (o gri-gri o grigrì) è un amuleto il cui scopo è quello di proteggere chi lo possiede dalla sfortuna o di attirare su di lui la buona sorte.
Possono essere utilizzati a tale scopo gli oggetti più svariati, tuttavia una forma molto popolare di gris-gris sono i cosiddetti "sachets", ovvero piccoli sacchettini di stoffa da portare sulla persona (in tasca o in borsa) all'interno dei quali sono stati posti, a seconda dello scopo per il quale il gris-gris è stato fabbricato, una serie di elementi: erbe, olii, pietre e così via.
I guerrieri creano amuleti pensando alla loro attività principale, la caccia, agli animali che incontrano e alle capacità che questi animali sanno donargli...
e i bambini che oggi vanno a scuola che capacità hanno, che talenti vorrebbero e che gris gris possono creare?
Il laboratorio ideato e condotto da Silvia Scotti ha l’obiettivo di definire e condividere fra i bambini le abilità presenti nel gruppo classe, immaginare qualità fantastiche che, stando nel gioco del teatro i bambini possono raccontare e/o esprimere col corpo.
Il sacchettino, fatto di stoffa o di carta sarà riempito di oggetti, disegni, parole, le qualità degli amuleti saranno trasformate anche in azioni, consapevoli che il corpo può raccontare o tradurre ogni intenzione.
Lo scambio: i gris gris sono costruiti per gli altri, ogni bambino regala il proprio a un compagno perché sa che quelle proprietà potrebbero essergli utili.
Numero incontri: 1 per ogni classe
Durata incontro: 120 minuti



RICORDI D'INFANZIA
laboratorio interattivo

Il laboratorio, ideato e condotto da Massimo Bertoni, si svolge con un percorso di base molto pratico che si snoda attraverso giochi, esercizi individuali e di gruppo ed improvvisazioni, per favorire la conoscenza di sé, l’acquisizione di tecniche espressive specifiche e la creazione di un rapporto di fiducia nel gruppo. Si consolida infine il lavoro del gruppo/classe che dovrebbe arrivare ad una “registrazione audio” finale dopo un lavoro di scrittura basato sui ricordi d’infanzia personali.
Temi affrontati durante gli incontri:
la respirazione • l’articolazione • dare corpo alla voce • la lettura animata • il raccontare storie • la capacità di ascolto e osservazione • l’uso delle ‘memorie’ • montare e smontare un testo • il mio testo
Numero incontri: 6 per ogni classe
Durata incontro: 90 minuti



Per scuole secondarie di primo e secondo grado

RICORDI D'INFANZIA
laboratorio interattivo

Il laboratorio, ideato e condotto da Massimo Bertoni, si svolge si svolge con un percorso di base molto pratico che si snoda attraverso giochi, esercizi individuali e di gruppo ed improvvisazioni, per favorire la conoscenza di sé, l’acquisizione di tecniche espressive specifiche e la creazione di un rapporto di fiducia nel gruppo. Si consolida infine il lavoro del gruppo/classe che dovrebbe arrivare ad una “registrazione audio” finale dopo un lavoro di scrittura basato sui ricordi d’infanzia personali.
Temi affrontati durante gli incontri:
la respirazione • l’articolazione • dare corpo alla voce • la lettura animata • il raccontare storie • la capacità di ascolto e osservazione • l’uso delle ‘memorie’ • montare e smontare un testo • il mio testo
Numero incontri: 6 per ogni classe
Durata incontro: 90 minuti




Laboratori ON DEMAND

Siamo disponibili per incontri di consulenza con gli insegnanti che prevedono fra le loro attività didattiche un progetto di messa in scena con la classe, su un loro percorso autonomo.

BASE (consulenza tecnica): n°3 incontri con 1 operatore;

MEDIUM (coordinamento registico di una breve piece):
n°5 incontri con 1 operatore;

TOTAL (costruzione drammaturgica e messa in scena di un’azione spettacolare): n°10 incontri con 1 operatore.








NOTIZIE SUI NOSTRI LABORATORI
È, ormai, da tutti riconosciuta la capacità del Teatro (per Teatro intendiamo la pratica teatrale, il complesso, cioè, di tecniche, di esercitazioni, di abilità comunicative e di ascolto, di giochi e trucchi di cui è fornito il bagaglio professionale dell’attore, che viene svelato e condiviso in una sede, spesso misteriosa, chiamata Laboratorio Teatrale) di sollecitare la parte più creativa delle persone e guidarle verso un percorso di espressione e di affermazione di sé, utilizzando, spesso, modi del comunicare non usuali o non abbastanza usati nel quotidiano, favorendo, quindi, l’espressione di una dimensione emotiva normalmente troppo controllata o, addirittura, soffocata.
La pratica teatrale, sollecitando la dimensione più creativa degli individui, facilita la relazione, la comunicazione, il confronto, e utilizza, inoltre, il gruppo come spazio per l’approfondimento, per l’affermazione di sé, della propria cultura e identità.
Tutti questi elementi rendono il Teatro uno strumento altamente educativo e di grande utilità sociale.
Fin dal 1969 gli operatori teatrali di Teatro Evento (attori, registi, scenografi) entrano in contatto con il mondo della scuola, con i ragazzi, con gli insegnanti, con i genitori, con gli operatori pubblici, per guidare percorsi di laboratorio teatrale.
L’esperienza ha insegnato che quando c’è interesse da parte degli Istituti scolastici, degli insegnanti, dei genitori (ai bambini un lavoro di questo genere, quasi sempre, entusiasma) si possono ottenere eccezionali risultati.
Gli obiettivi, diversificati secondo l'ambito di attuazione dei progetti, possono essere sintetizzati nel modo seguente:
a) diffusione della cultura teatrale nella scuola allo scopo di promuoverne la conoscenza ed elevare il gusto del bambino spettatore, fornendogli strumenti critici di approccio allo spettacolo;
b) utilizzo della metodologia teatrale a sostegno dell'attività didattica : il teatro come metodo propone modi e percorsi di apprendimento legati all’esperienza, anche emotiva, al proprio essere attori della propria formazione, in una dimensione davvero interdisciplinare, creando collegamenti tra la memoria e l'esperienza, tra quel che si sa (la cultura) e quel che si pensa (l'ingegno), tra quel che c'é (il mondo reale), quel che si vorrebbe (il desiderio) e quel che occorre per realizzarlo (il progetto);
c) utilizzo della metodologia teatrale a sostegno del percorso educativo nella scuola e nel sociale: la pratica teatrale, sollecitando la dimensione più creativa delle persone, mette in relazione, propone confronti, utilizza lo spazio del gruppo come luogo di approfondimento, ma anche di affermazione di sé e della propria cultura (identità e scambio), sollecita ad una mentalità progettuale e al percorso laboratoriale di ricerca che diviene messinscena, che, cioè, realizza un progetto e, nel farlo, si mette in discussione, si sottopone al confronto ed al giudizio;
d) fare del teatro un luogo fisico ed ideale in cui trova voce anche chi non ha o stenta ad avere voce.